Gestire il dolore globale per migliorare la qualità di vita dell’anziano fragile.
Il dolore globale, come lo definisce Saunders, è un “dolore cronico e persistente che destabilizza l’ammalato sia sul piano fisico, psicologico, interpersonale ed esistenziale che sul piano sociale ed economico”
Le varie manifestazioni di dolore, sia a livello fisico che psicologico, colpiscono l’integrità e la motivazione dell’anziano e possono portare a forti ripercussioni di tipo neurocognitivo ed emozionale.
In una struttura socio assistenziale diviene quindi essenziale coinvolgere l’intero team di lavoro nella gestione del mix di terapie farmacologiche e non farmacologiche per il trattamento del dolore.
La corretta diagnosi e il trattamento del dolore aiutano a migliorare la qualita’ di vita residua, a garantire un’ assistenza eticamente valida, a restituire maggior dignità all’anziano ospite e a migliorare la comprensione tra operatori e caregiver familiari.