L’assistenza domiciliare nella pandemia

Il ruolo dell’Educatrice e dell’OSS

Corso base

Premessa

La pandemia da COVID ha modificato e reso più complessi i rapporti tra le persone ed in particolare i rapporti di assistenza con gli anziani affetti da patologie neurologiche presso il proprio domicilio: questa maggior complessità va risolta in un’ottica di adeguamento complessivo del servizio anche per quando la pandemia sarà conclusa ma lascerà inevitabili strascichi per lungo tempo nel sentire e nel comportamento degli operatori, dei caregiver e degli assistiti .Il corso ha quindi l’obiettivo di preparare le figure professionali  dell’Educatore e dell’OSS perché  operino a domicilio in collaborazione e in modo congiunto all’interno di un PAID da attuare in situazioni con nuove e profonde criticità.

Particolare attenzione sarà data al processo educativo-assistenziale e in particolare a quelle che sono attività di tipo occupazionale e che promuovono socializzazione e mantenimento delle autonomie presenti e residue attraverso la partecipazione attiva della persona.

Il contesto è di tipo interdisciplinare in quanto le figure professionali di educatore ed OSS saranno inserite in un gruppo di lavoro che prevede ad esempio la presenza dello psicologo, del neuropsicologo, del logopedista, etc. al fine di redigere il PAID e monitorarne l’attuazione e la revisione.

Il corso si inserisce bene in un contesto di interventi socio-sanitari e sanitari finalizzati al mantenimento e al miglioramento del benessere cognitivo e fisico della persona anziana, affiancando la famiglia in modo particolare in situazioni di demenze tipo Alzheimer, esiti di ictus e altre patologie di tipo degenerativo.

Primo modulo:

“Come funziona il cervello: la gestione quotidiana. E durante la Pandemia da Covid19?”

Il cervello è l’organo che comanda movimenti, riceve e gestisce le informazioni e gli stimoli provenienti dal mondo esterno e le elabora sotto forma di sensazioni e percezioni. E’ responsabile delle attività cognitive producendo pensieri, ricordi, elaborazioni di informazioni semplici e complesse e coordina le attività degli altri organi interni. Il modulo presenterà brevemente le varie funzioni del cervello per comprendere come questo funziona in condizioni fisiologiche e capire meglio come gestire le criticità in condizioni di patologia.

Il modulo si pone l’obiettivo di presentare ai partecipanti la cornice teorica neuroscientifica di alcuni interventi di tipo assistenziale socio-sanitario e/o sanitario per pazienti con demenza, focalizzandosi sul ruolo delle figure professionali coinvolte e sul ruolo dei caregiver in ambito domestico.

Secondo modulo:

“La comunicazione e la relazione con la persona che vive la demenza: potenziamento delle strategie in epoca Covid 19”.

Saper mettere in atto modalità comunicative e relazionali adeguate con una persona che vive la demenza è fondamentale se si vuole mettere al centro la persona aldilà della malattia. La pandemia COVID 19 ha creato notevoli difficoltà nella relazione e nella gestione delle persone che vivono la demenza; le misure di prevenzione del contagio infatti, non vengono comprese appieno dal paziente il quale si sente privato inoltre, di una importante forma di cura: il contatto con l’altro che se ne prende cura.

È necessario dunque, sperimentare nuove forme di comunicazione e relazione che permettano di gestire il paziente anche e soprattutto, in questo difficile momento storico che certamente avrà conseguenze anche quando la pandemia sarà finita.

Terzo modulo:

“L’importanza dell’ambiente di vita nella persona con demenza”

Nell’attuale momento storico l’assistenza a livello domiciliare per persone affette da demenza è sempre più predominante e lo sarà ancor di più in futuro. Come già detto tale assistenza deve avvenire  attraverso un lavoro di tipo multidisciplinare in cui più figure professionali operano all’interno del contesto di vita della persona mediante una presa in carico di tipo globale.

È importante comprendere i diversi ruoli professionali all’interno di un progetto condiviso e individualizzato che comprenderà ad esempio argomenti quali:

  • L’ambiente di vita di una persona affetta da demenza: come adattarlo e renderlo più sicuro.
  • Come stimolare alcune capacità cognitive residue all’interno del proprio ambiente domestico
  • Modalità di programmazione e proposte di attività 

Quarto modulo:

“L’educatore domiciliare nelle demenze: strumenti operativi e proposte d’intervento”

L’educatore domiciliare è una figura professionale particolare perché non prende in carico solo l’utente ma anche il contesto familiare, ovvero il Caregiver di riferimento quasi sempre presente durante il servizio. Tutto questo avviene sempre attraverso un lavoro di equipe.

Primo compito quindi dell’Educatore domiciliare consiste nella capacità di creare un rapporto di fiducia non soltanto con l’utente ma anche con la famiglia. Come si crea questo rapporto?

Si crea con un’attenta e precisa analisi del contesto condivisa con i caregiver formali o informali, rendendoli  partecipi del progetto che si intende attuare in modo che i loro comportamenti siano sinergici con le attività del professionista e non di ostacolo. Infatti la non condivisione renderebbe meno o per nulla efficace il lavoro svolto  dall’educatore in quanto i comportamenti dei caregiver potrebbero minare le attività di stimolazione e di mantenimento delle funzioni cognitive residue proposte. Al contrario un comportamento sinergico e di continuità delle attività proposte amplifica il risultato.

È quindi auspicabile porsi obiettivi a breve termine che siano condivisi, sostenuti e monitorati dall’equipe di riferimento. Da ricordare sempre che nelle relazioni di aiuto e in ogni attività proposta, la comunicazione verbale e non verbale è una componente essenziale per la buona riuscita del lavoro dell’Educatore domiciliare.

Quinto modulo:

“OSS e relazione nel sostegno alla domiciliarità in tempi di emergenza sanitaria”

Obiettivo del percorso è quello di esplorare le mansioni dell’Operatore Socio Sanitario che opera a domicilio ampliandole con una chiave di lettura che si rivolge ad un ambito socio relazionale di contatto con metodi e contenuti significativi come lo sperimentare la potenza dell’agire “con – tatto” ponendo attenzione alle mani, contatto fisico e allo sguardo, contatto visivo, utilizzandoli come veicoli di incontro utili ad avvalorare l’operato di questa figura socio-sanitaria che soprattutto in questo periodo

Obiettivo del percorso è  quello di esplorare le mansioni dell’Operatore Socio Sanitario di Covid è chiamata a svolgere la professionalità di “Cura” con competenze sempre più necessarie ad aumentare la motivazione al lavoro ed a sviluppare un potenziale di auto efficacia.

Durante il corso verranno trattati i seguenti argomenti:

  • competenze dell’operatore socio sanitario nella relazione di aiuto
  • comunicazione e relazione strategie di “contatto”
  • Sapere, Saper fare, Saper Essere

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