La medicina narrativa nell’assistenza all’anziano

Premessa

La Narrative Based Medicine (NBM) o molto più comunemente Medicina Narrativa è un approccio teorico ed operativo all’assistenza che consente di passare dalla cura della persona malata a quella della “persona che vive la malattia”, migliorando le capacità di personalizzazione del percorso assistenziale e valorizzando la relazione per costruire un migliore clima di lavoro e la riscoperta del senso della propria professione. La partecipazione e la condivisione fra tutti gli attori del percorso assistenziale sono elementi centrali di questo approccio, raggiunti tramite la narrazione, strumento di ascolto, comunicazione e negoziazione del punto di vista del curante e del malato. L’ascolto, ovvero quel comportamento che spesso si lamenta mancare nelle organizzazioni, deve però avere delle caratteristiche precise, deve essere cioè orientato a co-costruire un sistema di significati comuni tra curante e curato, in cui le competenze scientifiche si intessono e si adattano all’esistenza della persona malata e dei suoi familiari. 

Un laboratorio sulla Medicina Narrativa aiuterà i partecipanti non solo a prendere confidenza con il valore delle narrazioni in termini assistenziali, ma anche su come promuovere, raccogliere e analizzare le narrazioni stesse.

Contenuti

Il corso prevede una introduzione teorica sull’approccio metodologico della Medicina Narrativa, focalizzando l’attenzione sui temi dell’ascolto e della relazione, anche con l’esempio di esperienze di altre strutture. Ad una sessione frontale, faranno seguito dei laboratori interattivi dove con gli operatori, attraverso un lavoro in team, andremo a valorizzare quanto appreso teoricamente attraverso la realizzazione di un progetto dove strumenti di medicina narrativa saranno utilizzati per affrontare difficoltà riscontrate quotidianamente. In particolare, attraverso la individuazione e la definizione di problema e obiettivo, verrà consolidata la sua consapevolezza sul tema e sulla sua utilità nella realtà della RSA. Successivamente ci orienteremo sulla definizione delle azioni che portano verso la soluzione del problema e il raggiungimento dell’obiettivo. Gli operatori saranno poi accompagnati nella costruzione del processo di acquisizione di ruolo, con la definizione delle rispettive responsabilità operative e la definizione delle modalità per il monitoraggio puntuale delle attività e degli aspetti di  miglioramento.

Obiettivi formativi

  • Fornire agli operatori delle RSA le conoscenze sull’approccio della Medicina Narrativa, come strumento innovativo per migliorare la qualità dell’assistenza e le relazioni operatori-anziano residente-famiglia.
  • Fornire agli operatori delle RSA un ambiente dove sperimentare e comprendere la pratica dell’ascolto alla base della metodologia della Medicina Narrativa.
  • Dare gli strumenti perché i partecipanti siano in grado, a partire dal giorno seguente al corso, di sviluppare concretamente un’attività legata alla medicina narrativa nel proprio contesto lavorativo. Gli operatori usciranno dal laboratorio con una bozza di percorso da poter applicare nella propria struttura per migliorare un’attività connessa al tema della Medicina Narrativa

Metodologia didattica

Lezione frontale e laboratorio interattivo condotto con tecniche di discussione visualizzata e group coaching.

Programma del corso 

Introduzione

9.00-9.30

Saluto e presentazione dei partecipanti

9.30.-10.00

Raccolta delle aspettative e contratto d’aula in plenaria

10.00-11.00

Introduzione alla Medicina Narrativa

1° SESSIONE: consapevolezza

 11.00-12.00

 Laboratorio 1

L’obiettivo del primo laboratorio consisterà nel consolidare la consapevolezza sugli ambiti di interesse della medicina narrativa e in particolare sulla loro attinenza rispetto alla propria attività quotidiana. Lavoreremo in modalità interattiva di gruppo per individuare le criticità che in struttura sono connesse al tema della relazione e  dell’ascolto (ad esempio fra operatori e familiari dei residenti o fra gli operatori stessi) e definire gli obiettivi che si vogliono perseguire. 

2° SESSIONE: autodeterminazione

 12.00-13.00

 Laboratorio 2

Una volta definiti le aree critiche e gli obiettivi da raggiungere con strumenti di Medicina Narrativa, il secondo passo consisterà nel definire le azioni, facilitanti e ostacolanti, che concretamente possono essere attuate per la soluzione del problema e il raggiungimento  dell’obiettivo.   

Pausa Pranzo

3° SESSIONE: responsabilizzazione

 14.30-15.30

 Laboratorio 3

Questa fase è fondamentale nella stesura di qualsivoglia progetto, sia per condividere il ruolo di ognuno nella attuazione delle linee di azione decise, sia per la responsabilizzazione sulla riuscita dell’intero percorso progettuale. Insieme ai partecipanti individueremo quali figure sono responsabili di determinate azioni e come restituirle ai colleghi.

4° SESSIONE: efficacia

 15.30-16.30

 Laboratorio 4

Il focus del quarto laboratorio si concentrerà sullo sviluppo delle modalità di monitoraggio puntuale delle attività e l’individuazione degli aspetti di  miglioramento. Lavoreremo quindi sull’efficacia delle azioni individuate per risolvere criticità legate a temi relazionali e di ascolto. Insieme ai partecipanti individueremo quali strumenti, indicatori e modalità utilizzare e quanto periodicamente controllarli per valutare l’efficacia delle azioni individuate. 

CONCLUSIONE

 16.30-17.30

 Cosa mi porto a casa e cosa posso fare da domani: considerazioni conclusive

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